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Cheerleading
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mwbgmwbwCheerleading (pronuncia mwcainglese: [ˈtʃɪəɹˌliːdɪŋ]; letteralmente ‘dirigere la tifoseria’, o meglio, ‘incoraggiamento’) è il termine mwcgangloamericano che indica uno mwcwsportcite-ref-forbes06-1-0[1]cite-ref-cbs1-07-2-0[2] che combina coreografie composte da elementi di mwfaginnastica, mwfqdanza e acrobazia, per concorrere a gare specifiche e per incoraggiare le squadre sul campo di gioco, durante le partite. L'atleta che pratica il mwfgcheerleading a livello agonistico è detto "mwfwcheerleader" dall'mwgainglese, e "ragazza o ragazzo pompon"cite-ref-3[3] in mwhqitaliano; l'atleta che esegue coreografie prima, durante e dopo le partite di altre squadre è detto "mwhgdance brackets", "parentesi di ballo".

Con oltre un milione e mezzo di partecipanti (esclusi i milioni di atleti delle scuole e delle università), il mwiacheerleading è, secondo la rivista mwiqNewsweek, uno degli sport più praticati negli mwigStati Uniti.

Contents

Storia
Note

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Storia

Le prime manifestazioni di mwmacheerleading cominciarono ad apparire spontaneamente negli mwmqStati Uniti, negli ultimi periodi del mwmg1880, quando durante alcune partite il pubblico cantava insieme per incitare le proprie squadre. Il primo caso di cui si hanno notizie risale al mwmw1894 alla mwnaPrinceton University.cite-ref-icfhandbook-4-0[4] Il 2 novembre mwoq1898 viene segnalato come giorno della nascita del cheerleading organizzato, quando cioè lo studente Johnny Campbell diresse il tifo del pubblico. Poco dopo l'mwoguniversità del Minnesota organizzò una squadra di sei studenti maschi, che continuarono ad usare i cori di Campbell. Nel mwow1903 nacque la prima organizzazione di cheerleading "Gamma Sigma".cite-ref-acfeb2003-5-0[5] Il Cheerleading quindi nacque come attività prettamente maschile, ma dal mwqa1923 nelle squadre di cheerleading cominciarono ad entrare anche le donne. Al giorno d'oggi si è calcolato che il 97% dei cheerleader siano di sesso femminile.cite-ref-popwarner-6-0[6]

Nel mwrg1948 nacque la mwrwNational Cheerleaders Association (NCA), mentre dagli mwsaanni sessanta la mwsqNational Football League (NFL) cominciò ad organizzare squadre di cheerleading organizzate, supportatrici "ufficiali" dei vari team. I mwsgBaltimore Colts (attualmente mwswIndianapolis Colts) furono la prima squadra dell'NFL ad avere una propria squadra di cheerleader.cite-ref-colts-football-com-7-0[7] Da metà degli mwuaanni settanta l'immagine delle cheerleader (già in quegli anni diventate quasi esclusivamente donne) cambiò radicalmente, seguendo l'esempio lanciato dalla squadra di supporto dei mwuqDallas Cowboys. Negli mwuganni ottanta le uniformi delle mwuwcheerleader divennero estremamente più succinte ed alle coreografie, sempre più elaborate, si aggiunsero passi di ginnastica e acrobazie da mwvamwvqstuntman.

La ESPN trasmise per la prima volta in tutto il mondo le competizioni nazionali di mwwwcheerleading studentesco nel mwxa1983. Le organizzazioni di mwxqcheerleading come la mwxgAmerican Association of Cheerleading Coaches and Advisors (AACCA) cominciarono a pretendere norme e standard di sicurezza per le mwxwcheerleader, per diminuire il numero di infortuni e prevenire la preparazione di coreografie eccessivamente pericolose, come ad esempio le celebri piramidi umane.cite-ref-aacca-8-0[8] Nel mwza2003, è stato fondato il mwzqNational Council for Spirit Safety and Education (NCSSE) per offrire agli atleti standard di allenamenti sicuri a cui gli allenatori si devono attenere.

Attualmente, il mwzwcheerleading è associato principalmente al mwaafootball americano ed al mwaqbasket, mentre sport come il mwagcalcio, l'mwawhockey su ghiaccio, il mwbabaseball o il mwbqwrestling soltanto occasionalmente sponsorizzano squadre di mwbgcheerleading. La mwbwmwcaCoppa del Mondo T20 maschile di cricket in mwcqSudafrica del mwcg2007 è stato il primo evento internazionale ad avere squadre di mwcwcheerleader.

Il cheerleading nel mondo

Cheerleading in Europa

Nel mweq1994 si è costituita l'ECA, European Cheerleading Association, che dal mwew1995 organizza i Campionati europei di cheerleadingcite-ref-9[9]. Nel 2011 diversi membri della ECA decidono di costituire una nuova federazione europea, la European Cheer Union (ECU) sotto l'egida della International Cheer Union (ICU). Ad oggi sono presenti la ECA e la ECU ed organizzano entrambe i campionati europei.

Cheerleading in Italia

La prima squadra a praticare il mwhqcheerleading competitivo in Italia è stata l'ASD Cheerdance Millennium di Gropada (Trieste). Costituitasi nel 2003, fu la prima squadra a rappresentare l'Italia ai campionati europei di mwhgcheerleading a Manchester, lo stesso anno. Nel 2008 si è costituita la FISAC, Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici. che organizza il primo campionato nazionale di mwiacheerleading nel 2009 a mwiqCesenatico. Nello stesso anno si costituisce la FICAD, Federazione Italiana Cheerleading Acrobatico e Dancecite-ref-autogenerato1-10-0[10].

Nel 2010 la FISAC diventa membro dell'International Cheer Union (ICU). Nello stesso anno la FICAD entra nella International Cheerleading Federation (IFC) e nella (ECA) European Cheerleading Association. Nel 2011 viene istituita la European Cheer Union (ECU), branca Europea della ICU, di cui entra a far parte la FISAC. Nel 2013 membri provenienti da entrambe le federazioni decidono di costituire la FICEC, Federazione Italiana Cheerleading e Cheersport dopo pochi mesi dalla sua fondazione, viene riconosciuta (unitamente alle altre due federazioni operanti in Italia) dalla European Cheer Union.

Nel mese di aprile 2018 l'assemblea generale della International Cheer Union vota per il riconoscimento di FICEC quale unico ente di riferimento italiano per il mwlaCheerleading a livello mondiale. Da allora, la FICEC gode del pieno sostegno di ICU ed ECU per la promozione e lo sviluppo dello Sport Cheer in Italia.

Cheerleading nei media

Dal mwlw1997 dopo varie trasmissioni televisive sulle gare di mwmacheerleading e l'uscita di numerosi film sull'argomento, il mwmqcheerleading è diventato popolare anche al di fuori degli Stati Uniti. Attualmente tale sport è praticato in tutto il mondo con milioni di partecipanti.

L'aumentare della popolarità del mwmwcheerleading negli ultimi anni ha reso l'argomento uno dei più rappresentati nei film destinati ad un pubblico giovanile. La storia del film del mwna2000 mwnqmwngRagazze nel pallone, con protagonista mwnwKirsten Dunst (che in passato era stata davvero una mwoacheerleader), ruotava proprio intorno alla competizione fra alcune squadre di mwoqcheerleader di diverse scuole.

Il film ebbe un successo inaspettato, incassando circa 70 milioni di mwowdollari e generando due mwpasequel, il secondo dei quali, intitolato mwpqmwpgRagazze nel pallone - Tutto o niente, aveva come protagonista mwpwHayden Panettiere. Proprio la Panettiere però diverrà celebre solo in seguito, interpretando nuovamente il ruolo della mwqacheerleader nel telefilm mwqqmwqgHeroes. Hanno girato anche un telefilm con pochi telespettatori, mwqwmwraHellcats, con protagonista mwrqmwrgAshley Tisdale.

Dal mwsa2006 il canale mwsqLifetime trasmette il mwsgmwswreality show mwtaCheerleader Nation, trasmesso dalla Paul Laurence Dunbar High School a mwtqLexington (Kentucky). Il mwtgreality show segue le vicende della squadra di mwtwcheerleader dell'istituto, alla conquista del terzo titolo nazionale.

La mwuqNintendo ha pubblicato due mwugvideogiochi in mwuwGiappone per la console mwvaNintendo DS, dal titolo mwvqmwvgOsu! Tatakae! Ouendan, ed il mwvwsequel mwwaMoero! Nekketsu Rhythm Damashii. Il gioco è incentrato sul mwwgcheerleading acrobatico maschile. Oltre alle coreografie, nel gioco è importante tenere alto il morale della squadra che si supporta, incitando in maniera sempre più forte.

Note

cite-note-forbes06-11. mwyq(mwygmwywEN) Chana R. Schoenberger, mwzamwzqThe Most Dangerous Sports, in mwzgmwzwForbes, 16 novembre 2006. mw0aURL consultato il 29 giugno 2007 mw0q(archiviato dall'mw0gurl originale il 13 ottobre 2007).
cite-note-cbs1-07-22. mw1g(mw1wmw2aEN) mw2qCBS/mw2gAP, mw2wmw3aCheerleading Injuries Increasing, in mw3qThe Early Show, mw3wCBS Broadcasting Inc., 3 gennaio 2006. mw4aURL consultato il 29 giugno 2007.
cite-note-33. citereftreccani-pomponmw5amw5qPompon, in mw5gTreccani.it – mw5wVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mw6q«Sono in uso in Italia anche gli adattamenti mw6gpon-pon e mw6wpompò (più raro mw7apompóne
cite-note-icfhandbook-44. mw8a(mw8qmw8gEN) Randy L. Neil e Elaine Hart, mw8wmw9aThe Official Cheerleader's Handbook, Revised Fireside Edition 1986, Simon & Schuster, 1986, mw9qISBNmw9g 0-671-61210-7.
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Laura Anne Grindstaff, cheerleading, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.